In protesta 244 dipendenti del ‘San Raffaele’ a rischio licenziamento

In protesta 244 lavoratori dell’ospedale San Raffaele di Milano che rischiano il licenziamento. A parlare è il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che si augura la riapertura di una trattativa per evitare il licenziamento di tutti questi dipendenti: «Il mio auspicio va in questa direzione – ha detto a margine di un convegno sugli Irccs organizzato dal Pd – fermo restando la legittimità delle scelte imprenditoriali e della riorganizzazione. Forse ci possono essere i margini perché questo patrimonio non vada perduto». Il ministro prosegue: «e’ un discorso che va fatto istituto per istituto. Avevo auspicato che la trasformazione del San Raffaele fosse fatta mantenendone intatto il valore sia assistenziale sia scientifico. Credo che se si riuscisse a mantenere l’eccellenza e il significato del San Raffaele sarebbe ottimo», poi conclude «sto seguendo da vicino la situazione, pur trattandosi di un istituto privato la circostanza che sia un Irccs – (permette, ndr) – su di esso la vigilanza del ministero».

Tuttavia il San Raffaele di Milano motiva il licenziamento collettivo di 244 dipendenti in questo modo: un’ingente perdita a carattere strutturale che non può essere eliminata senza una riduzione dei costi inerenti il personale. Poi come quasi a giustificarsi l’azienda ospedaliera dichiara che il comparto dipendenti riceve stipendi superiori ai livelli medi percepiti in tutto il sistema sanitario e che la riduzione dell’organico non riguarderà personale medico, paramedico e tecnici sanitari.

Intanto le organizzazioni sindacali espongono il loro dissenso e soprattutto sottolineano che non è motivo di elogio il fatto che inizialmente le unità da ridurre fossero il doppio rispetto all’attuale decisione.