Siria: esplosione di due autobombe a Damasco

A Jamarana, un paese nei pressi di Damasco in Siria, è avvenuto un doppio attentato. Il bilancio è di almeno 20 morti e numerosi feriti, in base a ciò che ha reso noto l’Osservatorio siriano dei diritti umani, specificando che si è verificata l’esplosione di due autobombe contemporaneamente.  Le due esplosioni sarebbero avvenute, in base alle testimonianze degli abitanti del posto, intorno alle 6:30 corrispondenti alle 5:30 dell’ora italiana, in una zona abitata prevalentemente da drusi e cristiani che si sono organizzati in una sorta di squadre per difendere l’area.

La crisi siriana continua. I ribelli oggi hanno reso noto un grave colpo che sono riusciti ad infliggere al governo. Hanno conquistato una base militare a sud-est di Aleppo presso cui avrebbero trovato batterie di missili terra-aria di fabbricazione sovietica. Si tratta della base di Mintar. In base a quanto riportato da fonti locali nove ribelli sono morti durante i combattimenti e circa settanta militari sono stati uccisi o fatti prigionieri.  Inoltre nella regione di Sheikh Salman nei pressi sempre di Aleppo, è stato abbattuto un elicottero governativo con un missile lanciato da terra. Quanto avvenuto sembra indicare un nuovo risvolto nel conflitto siriano a favore dei ribelli almeno nel nord del paese.  Continuano intanto i combattimenti nella periferia di Damasco.

Intanto sono all’incirca 57.000 i rifugiati siriani in Iraq che versano in penose condizioni a causa di una scarsa igiene e di una cattiva nutrizione presso il campo profughi di Dumiz vicino alla città di Dahuk nel nord-ovest del paese. Emergenza anche nel campo profughi di Qaem, nella provincia di Anbar situata più a sud.