Omicidio Rea e l’aggravante della crudeltà: cosa significa?

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Nei giorni scorsi la Corte d’Assise d’appello ha confermato lo sconto di pena per Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie, Melania Rea, con 35 coltellate. La condanna prevedeva 30 anni di carcere, ma con lo sconto della pena di 10 anni, gli anni di reclusioni sono stati ridotti a 20. La decisione ha scosso l’opinione pubblica che giustamente riconosce l’atto di crudeltà anche in una sola pugnalata. Le vicende dell’ex caporalmaggiore che lo hanno indotto ad uccidere la moglie sono note a tutte, una relazione extraconiugale che non è riuscito più a gestire e un’altra serie di scoperte da parte degli inquirenti che hanno indotto i giudici a dichiarare Salvatore Parolisi l’unico assassino della morte della moglie.

La trasmissione “Quarto grado” ha più volte spiegato su quali basi l’aggravante della crudeltà viene applicato: si verifica, infatti, quando l’azione criminosa eccede i limiti operativi tesi a causare l’uccisione della vittima. Tradotto in altre parole: quando l’omicida si accanisce nei confronti del corpo della vittima e non vuole solo che muoia, ma che soffra anche e con torture inutili rispetto a quelle provocate dalla morte stessa. Nella fattispecie si tratta della reiterazione dei colpi necessari a provocare la morte della persona offesa, in questo caso l’aggravante non è rilevata, visto che l’esecuzione criminosa è continua nei limiti della proporzione atta a raggiungere l’esito criminoso voluto; invece, nel momento in cui la reiterazione dei colpi si traduce (in base a quantità e/o qualità) nella produzione di sofferenze gratuite viene aggiunta “l’aggravante della crudeltà”.

Dunque quel che concerne “l’aggravante della crudeltà” legata ad un delitto, e previsto dall’art. 61 n. 4 del nostro codice penale, anche se bisogna accettarlo non è detto che tutti debbano condividerlo, soprattutto per i familiari delle vittime. E’ tuttavia umano pensare che ben 35 coltellate siano crudeli da infliggere ad un persona fino a quando la morte non sopraggiunga.