Report: inchiesta sul giro d’affari che ruota intorno a cani e gatti

Report, la trasmissione d’inchiesta condotta da Milena Gabanelli su Rai 3, ieri sera si è occupata degli animali domestici, analizzando il giro di affari che gravita intorno al mondo delle crocchette per i nostri amici a quattro zampe. Quello del cibo industriale per cani e gatti è uno dei pochi settori che non soffre la crisi e che è in costante crescita, fatturando milioni di euro l’anno.
Report, inchiesta sul giro d'affari che ruota intorno a cani e gatti

Report, tramite l’inchiesta di Sabrina Giannini “Troppa trippa“, ha cercato di fare luce su un settore poco trasparente come quello che si occupa del mantenimento e benessere di cani e gatti, un giro d’affari miliardario che ha molti punti oscuri, in mano alla lobby del farmaco.
Innanzitutto è emerso che integratori e farmaci per i nostri animali domestici sono molto costosi e, mentre i farmaci sono detraibili, gli integratori non lo sono.
I costi dei farmaci per animali sono superiori ai costi di quelli per gli esseri umani, anche in caso di principi attivi identici. I veterinari, per legge, devono prescrivere esclusivamente farmaci prodotti per gli animali se non vogliono incorrere in sanzioni molto salate.

La questione più annosa però riguarda il cibo destinato ai nostri cani e gatti.
I mangimi sostanzialmente sono realizzati con gli scarti dell’industria alimentare, ma il marketing trasforma questi scarti in menù sofisticati per cani e gatti, dove però la percentuale di pesce o carne presente nei prodotti può essere davvero minima. Le etichette sono poco trasparenti e non specificano le tipologie del pesce, della carne e dei cereali che sono state utilizzate.le volte non vengono definite. Per le aziende produttrici non è obbligatorio indicare in etichetta la presenza di antiossidanti, additivi e conservanti.
I veterinari intervistati da Report consigliano di scegliere per i nostri animali una dieta casalinga che deve essere seguita da un esperto.

Le multinazionali come Royal Canin e Hill’s, non hanno permesso a Report di visitare i loro canili, gattili e centri di ricerca dove vengono effettuati i test e gli esperimenti sugli animali.