Anonymus contro l’Isis: “Stiamo arrivando ai padroni”

Anonymous contro l’Isis in un nuovo video nel quale sono stati minacciati direttamente i “padroni”. Il gruppo di attivisti, diventato il più famoso del web, ha minacciato i terroristi in diverse lingue, tra cui anche l’italiano: “Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola. E non ci fermeremo. Stiamo arrivando sempre più vicino ai tuoi padroni“. Il contenuto è stato diffuso dall’account Twitter OpParisOfficial, ovvero la “sezione” di Anonymous nella quale, dopo gli attacchi a Parigi, è stata promessa la caccia online ai fiancheggiatori dell’Isis e ai suoi simpatizzanti. Nella lista nera anche l’account Twitter del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello di Bbc News, come ha riferito la stessa Bbc.

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Anonymus contro Isis, è questa la guerra che si sta combattendo sulla rete e che ha direttamente coinvolto anche i profili di Hillary Clinton, della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato. Come dichiara un portavoce di Anonymus, abbigliato da giornalista televisivo, il cui volto però è stato coperto con la maschera di Guy Fawkes: “Dopo il brutale attacco terroristico che ha colpito Parigi “OpParis” è nata per oscurare in rete quel cancro che i governi diffidano dal voler estirpare per l’evidente movimento di denaro che gira attorno all’Isis“.

Cosa intendano chiaramente non è dato ancora sapere, ma non dubitiamo che le minacce di Anonymus contro l’Isis si tramuteranno in realtà. Putin, che sembra non voler perdonare la Turchia nonostante le scuse reiterate di Erdogan,  l’ha accusata pubblicamente di acquistare il petrolio dall’Isis.

Il messaggio completo è questo: “Anonymous non si ferma davanti agli attacchi informatici in risposta ai nostri 12mila profili jihadisti oscurati negli ultimi 15 giorni: ci hanno insultati, ci hanno minacciati di morte. Ma Anonymous è una legione solida che agisce in tutto il mondo per il bene dei propri fratelli offesi nei loro diritti umani, calpestati da vigliacchi criminali. Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola: ricordate che OpParis non si fermerà“.