Aurora Ramazzotti parla di X Factor: “Giosada mi intimoriva”

Piccole star crescono: è il caso di Aurora Ramazzotti che è appena uscita illesa dalla sua prima esperienza televisiva a X Factor. La ragazza se l’è cavata molto bene, nonostante fosse nuova nel campo ma buon sangue non mente ed è probabile che il talento lo abbia preso dalla madre Michelle Hunziker (oltre che qualche segreto, ndr). Aurora Ramazzotti ha solo diciannove anni ma le idee sono ben chiare e lo dimostra il fatto che sta per fare il suo primo passo importante (un altro, ndr) e cioè andare a vivere da sola rendendosi del tutto autonoma.

Aurora Ramazzotti parla di X Factor: "Giosada mi intimoriva"

La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti è stata spesso sommersa di critiche, a volte a causa di alcuni suoi atteggiamenti da bad girl ribelle, altre volte solo perché figlia d’arte. Questa edizione di X Factor, Aurora l’ha cominciata sotto la pressione mediatica di chi le diceva che non ce l’avrebbe fatta e invece ecco che anche questa è andata. Al settimanale Oggi, Aurora Ramazzotti ha scritto un vero e proprio diario post trasmissione:

Come una scarica elettrica di pura energia ho vissuto l’esperienza più importante della mia vita. (…) Ero spaesata, incerta di riuscire a farcela, ma allo stesso tempo presa da un’incredibile senso di gratitudine nei confronti di chi mi aveva dato la possibilità di cogliere un’occasione meravigliosa. (…) Ho amato ogni secondo degli ultimi mesi, poiché circondata da estrema professionalità ma soprattutto umanità, quella vera, di persone che lavorano senza sosta, munite di un amore profondo per il loro mestiere“.

Aurora è molto giovane e quando ha conosciuto i concorrenti del talent ha avuto timore dinanzi a ragazzi più grandi di lei che avrebbero anche potuto non accettarla. Per fortuna questo non è accaduto ma, anzi, la giovane è stata accolta con grande calore, in particolare da Giosada che la intimoriva molto dall’alto della sua esperienza:

Avevo paura. Non sapevo come approcciare con i concorrenti quasi tutti più grandi di me. Speravo mi accettassero ma non era scontato. Loro erano una squadra e la complicità si respirava già fuori la porta del loft. (…) Giosada era uno dei ragazzi che più mi intimoriva. Era più grandi di me, un musicista, una grande voce. E invece lui, come tutti gli altri, mi ha stupito e mi ha accolta in maniera fantastica. Mi ha sempre trattata con immenso rispetto e per questo gli sono immensamente grata. (…) Gio è diventato mio amico: più del suo talento, mi hanno sempre stupito l’energia, la passione, la professionalità e la grande tranquillità con cui ha affrontato la gara. Intelligente e diverso, bello ma umile: ora capisco perché le spettatrici si sono prese una cotta per Giosada!“.