5 curiosità di “Quo vado?” il fortunato film di Checco Zalone

Visto il successo che sta ottenendo al cinema tra le prime 5 curiosità del film “Quo vado?” di Checco Zalone, non possiamo non iniziare con gli incassi al botteghino. In soli tre giorni, il film del comico pugliese, ha guadagnato oltre 22 milioni di euro, una cifra che supera nettamente il guadagno previsto per il più celebre “Star Wars “, pellicola più attesa dagli italiani nel 2016.

Quo Vado? Le 5 curiosità del film di Checco Zalone

Un successo epico quello di “Quo vado?” che supera tuttavia gli ottimi risultati dei film precedenti di Checco Zalone. L’ottimismo dei suoi film ci fa intuire quanto la gente abbia bisogno di ridere, e in questo il comico di Bari è un maestro. Una storia quella del protagonista, Checco, con il “mito” del posto fisso, destinato ad entrare nella storia del cinema italiano, e per questo vi proponiamo una serie di curiosità.

1. La prima come già anticipato è senza ombra di dubbio gli incassi ottenuti al botteghino. In un solo giorno è riuscito a vendere ben 7 milioni di euro in biglietti. Il successo è continuato nei giorni successivi, e prosegue ancora oggi, con oltre 23 milioni di euro di incassi.

2. Il titolo del film è un palese riferimento, anche se ironico, alla locuzione latina Quo vadis? (Dove vai?) dal titolo dell’opera letteraria del polacco Henryk Sienkiewicz con tanto di trasposizione cinematografica di una pellicola del 1951 diretta da Mervyn LeRoy con Robert Taylor e Deborah Kerr.

3. Il film oltre ad essere stato girato in 16 settimane, le scene “calde” si sono svolte a Conversano, in provincia di Bari; quelle di ghiaccio a Ny-Ålesund e Bergen in Norvegia.

4. Il film di Checco Zalone è anche un film “impegnato”. Il suo personaggio farà tappa a Lampedusa, fra i profughi, e in Val di Susa fra i No Tav. Sì riciclerà anche come guardia presso il Parco delle Star ad Aprilia (Lt) che ospita, oltre, 100 specie di animali esotici.

5. Risultati. E’ questo l’obiettivo di ogni cineasta ma Checco Zalone, senza ombra di dubbio, lo fa per passione e perché crede nelle sue opere cinematografiche. Forse per questo ha collezionato nel tempo un successo dopo l’altro. Dietro la macchina da presa, Gennaro Nunziante, regista feticcio di Zalone ha formato insieme all’attore un connubio che ha fruttato 14 milioni conCado dalle nubi, 43 per Che bella giornata e un 52 a sei zeri col Sole a catinelle, film italiano con il maggior incasso di sempre nel Bel Paese secondo, solo, ad Avatar.

6. La sesta curiosità, un bonus che vogliamo concedervi riguarda il numero di sale in cui sbarcherà il film prodotto da Pietro Vlasecchi con Teodue: la pellicola verrà riprodotta in 1500 copie: quasi, il doppio di Star Wars 7 (850 distribuite). Secondo il patron di Filmauro, Aurelio De Laurentiis, il comico batteràGuerre Stellari nella sfida al box-office perché “In Italia tutti andranno a vedere Zalone, ha una portata trasversale”.