Polverini e Pdl: una fine senza ritorno!

DIMISSIONI POLVERINI E FINE DEL PDL – Fine di un falso mito? Lo sapremo nelle prossime settimane, ma, di fatto, una certezza c’è: la fine del PDL. L’inizio del declino ha una data certa, ed inizia a Milano, a Piazza San Babila dove dal predellino di un’automobile, Silvio Berlusconi annunciò la nascita di una nuova formazione politica, determinando la morte di Forza Italia e An. Eccolo il “popolo delle Libertà”, PdL, trionfatore assoluto delle elezioni, partito di maggioranza relativa alla Camera e al Senato con troppe anime e contraddizioni.

Lo stop di quell’ avventata e frettolosa avventura, termina a Roma , grazie all’ultimo scandalo politico, della Regione Lazio. Un’ onda anomala sollevata da Franco Fiorito, detto il Batman; una tempesta che travolge il Pdl e la politica italiana.
Lo scandalo alla Regione Lazio evidenzia la crisi del sistema, favorendo la giusta protesta dei cittadini: sprechi, furti, spese eccessive in un periodo di crisi ed emergenza.

E’ anche vero che il tutto si è verificato alla luce del sole, trattandosi di leggi inique approvate all’unanimità, da maggioranza e opposizione nelle ultime legislature, di segno politico opposto.
E ciò conferma che il Pdl è finito, stremato da lotte intestine tra componenti diverse, armate l’una contro l’altra. Una guerra interna che ha polverizzato la nuova formazione politica nata su di un predellino di un’auto, si è logorato il progetto e l’immagine di un partito che portò a un successo effimero Silvio Berlusconi.

Il Lazio si è trovato di fronte due scandali che non ammettono spiegazioni: Marrazzo travolto per i rapporti con i trans, la Polverini per le feste con i costumi e le teste di maiale organizzate da alcuni consiglieri regionali. E mentre la Lombardia è ancora travolta dalle scelte della deputata regionale che sfila per la moda, nel Lazio anche le gerarchie ecclesiastiche si sono svegliate, chiedendo la fine per ciò che accadeva in consiglio.

Potrà sembrare strano, ma le dimissioni della Polverini, segnano la fine del Popolo della Libertà, ed in tanti si augurano che Silvio Berlusconi decreti la fine di un’avventura nata male e che rischia di finire peggio.
Basta con i compromessi storici del passato e le ammucchiate DC-PSI-PCI.
Il paese ha bisogno di certezze, ma in tanti sono consapevoli che siamo lontani da una soluzione politica adeguata.