Obama batte Romney in tv, ma la sfida resta in bilico

Obama-Romney: è scontro in tv. Le elezioni Usa entrano nel vivo con il secondo duello tv. Se il primo duello televisivo era stato appannaggio dello sfidante repubblicano, quest’ultimo se lo aggiudica il presidente in carica.

Le rivelazioni dei sondaggi si diversificano solo nelle percentuali, ma tutti concordano con il successo di Obama. 

La strategia offensiva del presidente ha funzionato. Obama era d’altro canto consapevole che all’università di Hofstra a Long Island, doveva recuperare la prova incolore e perdente di Denver.

Incalzato, lo sfidante repubblicano ha risposto punto su punto, cadendo però sulla strage di Bengasi, in Libia, costata la vita all’ambasciatore americano.  Il candidato del GOP ha accusato Obama di non aver parlato subito di un atto di terrorismo. La smentita alle parole di Romney è arrivata sia da Obama, sia dalla moderatrice Candy Crowley. Obama ha sfruttato a pieno il momento, e con una battuta: “puoi dirlo forte, Candy”, ha generato la risata del pubblico, riuscendo a sciogliere tutta la tensione.

Il dibattito come detto è stato intenso, con Barack Obama costantemente all’attacco. Il presidente ha accusato il suo rivale: “il programma di Romney ha un solo punto: assicurare che i più ricchi giochino con regole diverse degli altri”, mentre il paese necessita di regole uguali per tutti, così che: ” le prossime generazioni abbiano le stesse opportunità che abbiamo avuto noi”. Sulle tasse il presidente democratico propone una ricetta: “semplice: aiutare la classe media e chi è in difficoltà”, mentre Romney, accusa Obama, intende: “proseguire la politica dell’ultimo decennio, che ha strangolato la classe media”.

Il candidato repubblicano non ha solo incassato: “Obama ancora alla Casa Bianca ci porterà sulla strada della Grecia, aveva promesso di dimezzare il debito pubblico, ma l’ha fatto esplodere”. Romney ha quindi attaccato le politiche occupazionali del primo presidente di colore degli Stati Uniti: “negli ultimi 4 anni c’è stato più debito e meno lavoro, la ricetta di Obama non ha funzionato”. Sul suo programma: “la mia priorità è creare posti di lavoro”. Provando a recuperare la gaffe del 47% di cittadini americani che apostrofò come parassiti: “mi sta a cuore il 100% degli americani, voglio che abbiano tutti un luminoso futuro”.

Il confronto più acceso si è avuto sull’industria automobilistica, e su politica energetica ed estera. Obama ha accusato il candidato del Partito Repubblicano di aver cercato il fallimento dell’industria automobilistica di Detroit,ribadendo poi la volontà di “non tornare alle politiche del passato che hanno provocato la crisi”. La replica di Romney colpisce Obama sulla riduzioni dei permessi di trivellazione, avallata dal Presidente, una scelta che secondo lo sfidante repubblicano, avrebbe fatto salire il presso della benzina.

Sulla politica estera, e sull’attacco terroristico di Bengasi, Obama ha accusato Romney di aver: “lanciato accuse offensive, strumentalizzando una questione di sicurezza nazionale”. Obama ha redarguito Romney dicendo che “un comandante in capo non si comporta così”. Il presidente ha quindi ringraziato il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton che si è assunta la responsabilità di quanto avvenuto nel paese libico: “ha fatto un ottimo lavoro, ma sono io il presidente, la responsabilità ultima è mia”.

Il candidato repubblicano Romney sulla politica estera ha puntato il dito sul Medio Oriente: “la politica del presidente in Medio Oriente – attacca Mitt Romney – cade a pezzi davanti ai nostri occhi”.

Le elezioni presidenziali statunitensi si terranno il prossimo 6 novembre; la sfida tra i due protagonisti è tutt’altro che scontata.