Sicilia: la vecchia partitocrazia è stata sconfitta!

La recente tornata elettorale Siciliana ha posto in evidenza un dato incontrovertibile: la vecchia partitocrazia è stata sconfitta, ed è tempo di cambiare. In questo solco di rinnovamento, la Sicilia ha scelto il ‘MoVimento 5 Stelle’, che risulta essere primo con il 14,7 per cento dei voti. Inutile citare gli altri, anzi, sarebbe il caso di mostrare le cifre reali prendendo a prestito i dati evidenziati dal blog di beppe grillo.

Rispetto al 2008, il Pd perde il 49 per cento, l’UDC il 38, il PDL in caduta libera perde il 73 per cento. La novità è il Movimento 5 stelle che coglie un 512 per cento in più diventando il primo partito dell’isola. Una realtà che nessuno può contraddire, ma i mistificatori sono in piena attività, com’è confermato da Grillo nel suo blog, che riporta il commento di Montezemolo: «Se il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo risulta essere il primo partito sull’isola, allora é evidente che qualcosa non va». Affermazioni assurde se si pensa all’UDC di cuffariana memoria, senza dimenticare il berlusconiano ‘dellutriano‘.

Non è mancato il commento di un’esponente di governo, come il ministro Riccardi: «Grillo rosicchia voti agli altri partiti». Altro che rosicchiare… Qualcuno, continua a negare che il movimento dei grillini, forse non rappresenta solo un voto di protesta, ma una chiara indicazione ai partiti a cambiare, ad abbandonare quelle ‘strane amicizie‘ evidenti non solo in Sicilia, ma in tutto il paese.

Ridicolo il commento di Bersani che parla di trionfo, mentre Crocetta non ha neanche una maggioranza per governare a Palazzo dei Normanni. L’entusiasmo del segretario PD nasce dalla consapevolezza del rischio evitato in Sicilia, ritrovarsi con un risultato a una cifra rispetto al misero 13,5 per cento raccolto nei giorni scorsi.
E poi Bersani, per vincere (?) in Sicilia si è alleato con l’ondivaga l’UDC che ha fatto tesoro del peggio della ‘balena bianca’ ormai tramontata.