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Claudia Di Pasquale alla guida di Report: la Rai sceglie una firma interna

Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, la Rai sceglie una storica inviata del programma per affiancare Daniele Piervincenzi nella nuova stagione.

Claudia Di Pasquale sarà la nuova co-conduttrice di Report insieme a Daniele Piervincenzi. La Rai ha scelto una giornalista che lavora nella redazione del programma dal 2011, chiudendo almeno sul piano della conduzione una settimana segnata da rinunce, proteste interne e incontri con il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini. La decisione è arrivata dopo il passo indietro di Giulia Presutti, inizialmente indicata per affiancare Piervincenzi nella nuova stagione.

Claudia Di Pasquale alla guida di Report: la Rai sceglie una firma interna

La conferma della Rai dopo la rinuncia di Giulia Presutti

La nomina è stata anticipata da Corsini durante un incontro con la redazione nella sede Rai di via Teulada e confermata poco dopo dall’azienda. In una nota ripresa da RaiNews, il direttore ha descritto Di Pasquale come una professionista di grande esperienza e ha confermato Daniele Piervincenzi nell’altro ruolo di conduzione.

Presutti aveva ritirato la propria disponibilità dopo le critiche espresse dalla squadra di Report e dopo giorni di confronto sul futuro della trasmissione. La sua rinuncia aveva riaperto il problema della successione a Sigfrido Ranucci e reso necessario individuare rapidamente un nuovo nome, anche per non mettere in discussione la partenza della stagione, prevista dalla Rai per l’8 novembre.

Perché la redazione ha accolto la scelta

L’annuncio di Claudia Di Pasquale è stato accolto con applausi dai giornalisti del programma. Secondo la ricostruzione dell’ANSA, gli inviati la considerano una rappresentante credibile del metodo e dell’identità editoriale costruiti dalla trasmissione. La giornalista avrebbe accettato dopo la richiesta della squadra, sottolineando così il carattere interno e condiviso della soluzione. Anche Giulio Valesini e Bernardo Iovene hanno accettato l’incarico di capoautori, dopo averlo inizialmente rifiutato durante la protesta. Il nuovo assetto affida quindi la conduzione a Di Pasquale e Piervincenzi e il coordinamento autoriale a due firme storiche. Resta da capire come saranno distribuiti in concreto i compiti in studio, la supervisione delle inchieste e la responsabilità editoriale delle singole puntate.

Chi è Claudia Di Pasquale

Di Pasquale ha iniziato a lavorare nel giornalismo nel 2000, collaborando con quotidiani e periodici. Nel 2006 ha vinto la borsa di studio del premio Mario Formenton; dal 2007 al 2011 è stata inviata di Exit su La7. È entrata a Report nel 2011, durante la conduzione di Milena Gabanelli, e da allora ha seguito numerose inchieste su sanità, pubblica amministrazione, spesa pubblica, criminalità organizzata, ambiente e gestione delle risorse. Il profilo ufficiale pubblicato dalla Rai ricorda anche la finale al premio Ilaria Alpi nel 2009 per un’inchiesta sul mercato dei voti in Sicilia. Nel 2019 ha ricevuto il Premiolino per il lavoro “Un sottosegretario a San Marino” e nel 2020 il premio SIS 118 “Giornalisti dell’emergenza” per il servizio dedicato agli operatori del soccorso durante la pandemia.

Le inchieste e il rapporto con l’identità di Report

Negli ultimi anni Di Pasquale ha firmato servizi sulla sanità pubblica, sugli ospedali, sulle Case di comunità, sulle Olimpiadi di Milano Cortina e su vicende nelle quali gli errori amministrativi hanno prodotto conseguenze concrete per i cittadini. Nella stagione più recente ha realizzato, tra gli altri, il servizio “Domenico nel cuore”, dedicato alla catena di responsabilità legata al trapianto del piccolo paziente. La sua scelta riduce quindi la distanza tra la nuova conduzione e il lavoro quotidiano degli inviati.

È questo l’elemento che ha permesso di ricomporre il confronto con la redazione. La protesta non riguardava soltanto i nomi designati dalla Rai, ma il timore che un cambio deciso senza un dialogo sufficiente potesse modificare autonomia, metodo e gerarchie interne del programma. Di Pasquale conosce procedure, fonti e tempi delle inchieste dall’interno e arriva alla conduzione senza dover apprendere il funzionamento della macchina editoriale.

La reazione di Sigfrido Ranucci

Ranucci ha accolto positivamente la nomina, definendo Di Pasquale una professionista che avrebbe indicato tra le proprie scelte in una normale interlocuzione aziendale. Le sue parole non cancellano lo scontro maturato attorno al passaggio di consegne, ma segnalano un consenso sul profilo della nuova co-conduttrice. La decisione consente inoltre alla Rai di confermare Piervincenzi, già scelto, senza prolungare la paralisi con il gruppo di lavoro.

La questione decisiva si sposta ora dal nome alla struttura del programma. Report dovrà dimostrare che il nuovo equilibrio garantisca continuità alle inchieste e, nello stesso tempo, costruisca una conduzione riconoscibile dopo l’uscita di Ranucci. La scelta di una firma interna offre alla Rai una tregua. Saranno le prime puntate a stabilire se si tratta anche di una soluzione editoriale duratura.

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