Sanremo 2015, polemiche: il giallo dei voti tra Il Volo e Nek

Poco dopo la vittoria a Sanremo 2015 de “Il Volo” con il brano “Grande Amore” la rete è impazzita. Soprattutto gli utenti su Twitter, i quali hanno iniziato a postare immagini che ritraggono il loro voto rifiutato dal sistema di messagistica sanremese per esprimere il proprio parere sulla canzone preferita. Molti utenti pare abbiano cercato di votare Nek, nel momento in cui il televoto era ancora aperto, ricevendo per un messaggio di risposta in cui si dichiarava che il televoto era ormai chiuso.

L’indiscutibilità circa la bravura dei tenorini è alla portata di tutti, ma a detta di molti utenti, e della stampa, la canzone meritevole di vittoria è quella di Nek, sia per il testo che per l’arrangiamento che il pubblico di Sanremo, in platea, ha molto apprezzato. Il grado di riconoscibilità del brano ha permesso a molti spettatori di canticchiare il testo di Nek in men che non si dica, tanto che gli sono stati riconosciuti due premi come “miglior arrangiamento” e premio della stampa.

Ecco la testimonianza dei voti non andati a buon fine:

Intanto Nek durante la conferenza Stampa del dopo Festival ha dichiarato a caldo:

Mi ritengo un vincitore. Durante la mia esibizione ho visto la gente che teneva il tempo, come se conoscessero a menadito la mia canzone. Meglio di così non pensavo potesse andare. In radio si suona la mia canzone.

Così il web reclama giustizia a gran voce, e le spiegazioni di Giancarlo Leone, direttore di rete, e Nando Pagnoncelli, presidente IPSOS, non sono tardate. Oggi, durante la conferenza stampa, hanno dichiarato che i problemi legati al televoto non hanno tuttavia influito sul risultato finale: “Volume di voti enorme, criticità irrilevante per la vittoria finale de Il Volo“.

I dati Ipsos dei risultati erano giusti. La tecnica per inserire le posizioni nella classifica era quella di mettere il numero di codice televoto nella posizione rispettiva. È scattata purtroppo la sindrome di “Hal-2000″, quel computer nello spazio che si ribella impazzendo (si riferisce a ‘2001 – Odissea nello Spazio’). È successo che il passaggio dal codice 02 alla posizione 09 di Nina Zilli, ha generato un conflitto di numeri, confondendo codice e posizione con quella di Nek. Devo riconoscere a Carlo Conti di essere stato un grande organizzatore di questo Festival.

Poi entra si parla del secondo posto di Nek tanto discusso:

È successo che il numero dei televotanti è stato decisamente superiore rispetto alle medie degli ultimi anni, oltre 700mila voti, tre volte in più rispetto alla solita media dei Festival. Il meccanismo di quest’anno ha fatto sì che nei soli 20 minuti dell’ultima gara, si sono concentrati lo stesso numero di voti della gara precedente. C’è stato un imbuto di importanti proporzioni. Tutto ciò ha generato incapacità di gestione dei flussi telefonici, ma riguarda tutti. Ma sono criticità irrilevanti.

Poi si ritorna a parlare dei voti annullati, e lo fa Nando Paglioncelli, presidente dell’IPSOS:

Il televoto non lo gestiamo noi. Di fronte a numeri così rilevanti, quei voti annullati incidono molto poco, ma riguardano tutti gli artisti. Quindi di fatto la distanza percentuale tra il primo e il secondo, è talmente rilevante che si è certi che non si sarebbe potuto alterare minimanente la statistica. Chi ci rimette di più, tra l’altro, da tutto questo è chi è in testa, per un dato statistico. Possiamo immaginare che le mancate chiamate si sarebbero distribuite esattamente come si sono distribuite nel dato finale. Non avrebbe quindi cambiato la graduatoria finale.